OSSERVAZIONI AL P.T.C.

(Piano Territoriale di Coordinamento)

Le amministrazioni dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle e Falconara Marittima, in occasione dell’adozione del Piano Territoriale di Coordinamento, intendono richiamare l’attenzione dell’amministrazione della Provincia di Ancona sul reciproco impegno assunto già da alcuni anni per la valorizzazione dell’ambito del fiume Esino.

Nel 1997 le quattro amministrazioni locali e la Provincia di Ancona, usufruendo del finanziamento previsto dalla L.R. 41/96, avviarono un importante atto di programmazione territoriale che portò alla definizione del progetto del “Parco fluviale dell’Esino come parco urbano della città diffusa”, i cui contenuti furono approvati dalle amministrazioni pubbliche promotrici.

Nel 1999 il progetto ottenne il finanziamento comunitario, nell’ambito del FESR, denominato Recite II – Mundiempresa, finalizzato all’attivazione di un laboratorio con l’obiettivo di promuovere la concreta attuazione degli interventi previsti dal progetto del “parco fluviale dell’Esino”, operando attraverso un Forum che coinvolge soggetti pubblici e privati. La Provincia di Ancona e le quattro amministrazioni locali hanno approvato nel novembre 2000 una convenzione che regola i reciproci rapporti istituzionali per la conduzione dell’iniziativa.

Attualmente si sta procedendo nella fase di implementazione del programma Recite II – Mundiempresa.

I contenuti del progetto del “Parco fluviale dell’Esino” sono stati recepiti nella Variante Generale al PRG di Falconara Marittima e sono state avviate le Varianti Parziali di adeguamento per i PRG di Camerata Picena e Chiaravalle.

Da sottolineare, inoltre, che le quattro amministrazioni locali hanno inoltrato alla Provincia di Ancona ed alla Regione Marche una richiesta per la definizione di un “accordo di programma” per l’attuazione degli interventi previsti dal progetto per il “Parco fluviale dell’Esino”.

Le sottoscritte amministrazioni comunali ritengono che il P.T.C. debba recepire integralmente il già avviato progetto del “Parco fluviale dell’Esino” in quanto espressione della loro volontà  di programmazione per un importante ambito territoriale, condiviso e sostenuto della stessa Provincia di Ancona, che ha assunto impegni formali in tal senso.

Conseguentemente, si ritiene necessario segnalare gli elementi di incongruenza rispetto al progetto del Parco fluviale e le precisazioni che si reputa opportuno inserire nel testo normativo del PTC al fine di rendere pienamente compatibili i due strumenti di programmazione.

In virtù di tali considerazioni, le amministrazioni dei Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle e Falconara Marittima, presentano la seguente osservazione al P.T.C., articolata in diversi punti:

 
Area progetto Ancona Nord

Punto 3.2.2 – le proposte del PTC

 Tav.  III/2

 Schema Direttore delle reti infrastrutturali

 Tav.  II/2

1a - si chiede di modificare il tracciato e le caratteristiche del nuovo collegamento stradale, denominato “transetto vallivo”, tra la S.S.76 (all’altezza dell’incrocio per M.S.Vito), e la Variante alla S.S.76 (all’altezza del Molino americano – Piane di Camerata), eliminato ogni ipotesi di nuova viabilità di connessione trasversale valliva nel territorio di Chiaravalle e Camerata Picena. Si ritiene al riguardo più interessante ottimizzare la prevista nuova uscita per l’interporto.

1b - si chiede di modificare la soluzione planimetrica del Centro affari-servizi previsto in località Castelferretti – svincolo A14, recependo la soluzione compositiva contenuta nel progetto del Parco fluviale (già recepita dalla Variante Generale al PRG di Falconara Marittima, in corso di istruttoria da parte della Provincia).

1c - si chiede di inserire nel progetto per l’area Ancona Nord tutte le indicazioni progettuali significative contenute nel progetto del parco fluviale, ed in particolare:

  • l’assetto dell’area del Molino Americano a Camerata Picena, compreso il previsto bacino di canottaggio
  • la rete dei percorsi ciclabili fondamentali
  • le aree prevalentemente boscate ubicate: a ridosso degli abitati di Fiumesino e Villanova a Falconara Marittima; nell’area dei laghi del fossatello a Falconara Marittima; sul versante soprastante l’impianto di autocross alla Chiusa di Agugliano

1d - si chiede di adeguare conseguentemente il testo del punto 3.2.2 – Le proposte del PTC, alle modifiche apportate all’area progetto Ancona Nord.

1e - si chiede di precisare il quinto capoverso del punto 3.2.2 – Le proposte del PTC, relativo al “parco fluviale”, in quanto di contenuto riduttivo in alcuni passaggi. 

A tale riguardo il Centro Servizi per la Dinamizzazione Settoriale creato nell’ambito del progetto Recite II – Mundiempresa per il parco fluviale dell’Esino è a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti.

Adeguamento dei viadotti per consentire il regolare deflusso idrico dei fiumi

Punto  1.V.1

Si chiede di inserire nel punto 1.V.1, in coda, la seguente frase:

“Le opere di attraversamento dei corsi d’acqua, sia viarie che impiantistiche, dovranno evitare, o minimizzare, la presenza di piloni o setti di appoggio nell’alveo fluviale, adottando tutte le soluzioni tecniche atte ad interferire nel minor modo possibile con la sezione di deflusso naturale delle acque.

Le opere esistenti che contrastassero palesemente con tali principi dovranno essere adeguate.”

Criteri di inedificabilità nelle “fasce della continuità naturalistica”

Punto  1.V.2

Punto  1.V.7 – ultimo comma

Punto  2.A.30

Si chiede di specificare i termini del  divieto di. “usi edificatori” e “interventi edificatori” nelle “fasce della continuità naturalistica”, ammettendo esplicitamente la possibilità, almeno, dei seguenti interventi:

  • strutture di servizio per nuove attività ricreative e sportive all’aria aperta, o per l’adeguamento di quelle esistenti
  • impianti sportivi e ludico-ricreativi all’aperto
  • ampliamento degli edifici esistenti in caso di ristrutturazione con riuso verso funzioni non-residenziali compatibili con il parco fluviale.
interventi previsti dalla L.R. 13/90 per i soggetti abilitati, limitatamente ad ampliamenti fino al 30% delle attuali superfici utili lorde e per usi che non determinino un aggravamento dell’impatto sull’ambiente (allevamenti industriali, lavorazione e stoccaggio di materiali inquinanti …).
Delocalizzazione di attività improprie dalle aree di pertinenza dei corsi d’acqua

Punto 1.V.2

Si chiede di inserire nel punto 1.V.2, dopo il primo comma, la seguente frase:

“Il PTC individua come obiettivo prioritario la delocalizzazione delle attività di lavorazione inerti, e delle altre lavorazioni produttive secondarie, ubicate in adiacenza all’alveo fluviale.

L’operazione di delocalizzazione dovrà essere collegata ad interventi volti al miglioramento delle condizioni idrogeologiche del territorio, atte a ridurre il rischio di esondazione del corso d’acqua, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende da delocalizzare”.

Aree esondabili

punto 2.A.6

Si chiede di adeguare il contenuto della norma rimandando alla competenza regionale dell’Autorità di Bacino, attraverso la definizione e la gestione dei previsti Piani di Bacino.

Riserve naturali

punto 2.A.15

Si chiede di inserire tra le aree segnalate anche la “Garzaia dei laghi del Fossatello a Falconara Marittima”, già riconosciuta dal Comitato Tecnico-Scientifico Regionale per le aree protette come meritevole per l’istituzione di una riserva naturale orientata  (parere espresso nella seduta dell’ 8/6/99)

Elettrodotti ed inquinamento elettromagnetico

Si chiede che il PTC fornisca indicazioni riguardo agli elettrodotti (specie in relazione a particolari aree ad alta concentrazione di linee e, pertanto, soggette ad un elevato grado di inquinamento elettromagnetico), definendo direttive per l’ottimizzazione e l’interramento delle linee negli ambiti urbanizzati o di elevato valore ambientale, adottando idonee misure per la salvaguardia dell’avifauna dal rischio di folgorazione.

 

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